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martedì 30 ottobre 2007

Filastrocca completata!

Questa è una filastrocca che ascoltavo da bambino.
Era su un 45 giri (chissà quanti non ne hanno mai visto uno...) ed era recitata da Renato Rascel...
Nella sua semplicità si lascia ascoltare dai più piccoli e fa anche sorridere un po' i grandi, però con un sorriso amaro: in quarant'anni le cose non sono cambiate molto...

'Nel paese di Bellaria
C'è una torre campanaria.
Una brutta mattinata
Quella torre si è inclinata.
Tutto il popolo sgomento
Si rivolse al parlamento.
Dopo un anno giroposta
E' arrivata la risposta.
"Il Torrione restaurato
Sarà a spese dello stato."
Quando venne l'ingegnere
Per aprire il suo cantiere
Cercò invano per Bellaria
Quella torre campanaria.
Ci restò così sgomento
Che riscrisse al parlamento.
Dopo un anno giroposta
E' arrivata la risposta.
Se il torrione non c'è più
Vorrà dir che cadde giù
'

Nel disco c'era anche un'altra filastrocca, ma nè la ricordo e nè riesco a trovarla...

UPDATE!
Grazie ad un anonimo ecco che arrivano altre informazioni.
Questo 45 giri aveva come brano principale "Bambina dagli occhi neri" e il lato "B" si intitolava "Renatino e la Coscienza".
C'erano le due filastrocche e qualcos'altro che non ricordo.

La seconda filastrocca parlava dell'acquedotto che si è rotto.
E faceva più o meno così:
Dopo un anno (.....)
S'è incrinato l'acquedotto
Mamme, nonne, figli e prete
Si lamentan per la sete.
Tutto il popolo sgomento
Si rivolse al parlamento.
Dopo un anno giroposta
è arrivata la risposta.
Non c'è acqua lì vicino
per lavarvi usate il vino!


Forza che ce la facciamo a completarle...


Ed ecco la copertina.

UPDATE: ecco il testo completo!
Il disco è del 1970.
----------------------------------------------------------------
Tra un sorriso e uno sbadiglio
Non ci colgo e non ci piglio.
Come avviene non so mai
Mi ritrovo in mezzo ai guai.

Nel paese di Bellaria
C'è una torre campanaria.
Una bella mattinata
Quella torre si è inclinata.
Tutto il popolo sgomento
Si rivolse al parlamento.
Dopo un anno giroposta
E' arrivata la risposta.
"Il Torrione restaurato
Sarà a spese dello stato."
Quando giunse l'ingegnere
Per aprire il suo cantiere
Cercò invano per Bellaria
Quella torre campanaria.
Ci restò così sgomento
Che riscrisse al parlamento.
Dopo un anno giroposta
E' arrivata la risposta.
Se la torre non c'è più
Vorrà dir che cadde giù

Di novembre verso l'otto
S'è incrinato l'acquedotto
Si provvide in un momento
Informando il parlamento
Dopo un anno a giroposta
E' arrivata la risposta.
Se non butta l'acquedotto
Vorrà dire che s'è rotto.
Maschi, donne, bimbi e prete
Si lamentan per la sete.
Fu provvisto in un momento
Informando il parlamento.
Dopo un anno a giroposta
è arrivata la risposta.
A Bellaria e lì vicino
per lavarvi usate il vino!
Il consiglio comunale
Si riunì nelle sue sale
E decise con ragione
D'appoggiare la regione.
Fu così che il giorno sette
Di votar si convenette.

Ma io sono pigro e lento
Facilmente m'addormento
Tra un sorriso e uno sbadiglio
Non ci colgo e non ci piglio.
E al mattino ridestato
Mi trovai bell'e inguaiato.

Senti un poco amico mio
Oggi qui comando io
Niente sonno niente sieste
Io ti aggiusto per le feste
Ed in fine di giornata
Devi andare all'adunata.

Gesù mio che confusione
Ch'è successo alla regione?

Tu ti sei appisolato
Solo noi abbiam votato

Mamma mamma ch'è successo
Son davvero tanto fesso?
Mentre m'ero addormentato
sono stato buggerato.
Tra un sorriso e uno sbadiglio
Non ci colgo e non ci piglio.
Come avviene non so mai
Mi ritrovo in mezzo ai guai.

- Stacchetto -

Mi rigiro dentro il letto
E mi sento il cuore stretto.

- Effettino musicale -

Finalmente risvegliato
E' quell'incubo passato.
Preso già la decisione
Di votar per la regione.
Proprio come si conviene
Voterò, voterò bene!

----------------------------------------------------------------

Dopo un piccolo stacchetto riprende con una "seconda parte"

----------------------------------------------------------------
Renato,
Renatino...


Chi parla, chi sei?

Sono io Renatino...
Sono la tua coscienza...


La mia coscienza? Ma piantala!
La coscienza è di genere femminile e tu mi parli con una voce maschile...

La coscienza non è maschile o femminile, è la coscienza e basta!

Sempre più complicato.
Mi vuoi levare una curiosità?
E' vero che la coscienza è come l'aglio?

E certo che è vero...

Perchè?

Perchè si rinfaccia!

Allora tu adesso vuoi rinfacciarmi qualche cosa?

Ma certo!
Prima eri un contestatore.
Ora ti metti a dire le filastrocche inserite nel sistema.


Tu sei una coscienza impunita!

Non offendere!

Io sono contro il sistema, contesto, contesto sempre!

Infatti sei un contestone!
Si può sapere, di grazia, cosa contesti?


Contesto le lungaggini burocratiche, il fatto che per fare un albergo a Portofino devi scrivere a Roma dove le cose le sanno assai meno bene di quelli che stanno sul posto e ...

Basta così!
Per la regione devo darti ragione.
Però Renatino fai attenzione.
Tu mi diventi un uomo d'ordine.


Be', certo che un po' d'ordine ci vuole!
Anche il mio amico Nicola se n'è dovuto convincere.

Che ha fatto il tuo amico Nicola?

Siccome ha divorziato tre volte...

Al Messico...

Certo!
Figurati che poveraccio faceva una confusione, ma una confusione di figli, di madri e di padri...

Anche di padri?

Eh, sì, perchè le signore avevano preso altri mariti e avevano altri bambini e allora Nicola gli ha fatto la divisa.
Quelli del primo matrimonio li ha vestiti da Bersaglieri, quelli del secondo da Marinaretti, quelli del terzo nudi.
Perchè per passare gli alimenti a tutti è rimasto in bolletta...

Ma allora tu Renatino non contesti proprio più niente...

Figurati se non contesto!
Contesto immediatamente tutto quello che non vale niente.
Il film erotico e alquanto pornografico
che ha mandato a rotoli il mercato cinematografico.
Sovente contesto me stesso, perchè m'avviene spesso di farmi scocciare da chi contesta tanto per contestare.

Forse perchè non ha niente da fare...

E' proprio così!

Allora ci siamo capiti.

EEEHH!!!
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E qui si chiude.

E' stata lunga, ma ce l'ho fatta: la filastrocca è completa...
Grazie a tutti per gli aiuti...

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao! Anche io avevo questo 45 giri. Sul retro c'era una canzone che si intitola "Bambina dagli occhi neri" ma non me la ricordo. Anche a me piaceva ascoltare "Renatino e la coscienza" che è quella che hai scritto. Mi piacerebbe ritrovare il testo intero ma non lo trovo!
Ricordo però che dopo la torre campanaria s'era rotto l'acqudotto.
E faceva più o meno così:
Dopo un anno (.....)
si è incrinato l'acquedotto
Mamme nonne figli e il prete
si lamentan per la sete.
Tutto il popolo sgomento si rivolse al parlamento.
Dopo un anno a giroposta
è arrivata la risposta.
Se non c'è acqua lì vicino
per lavarvi usate il vino!

Poi ho un vago ricordo sul fatto che continuasse con Renatino che parlava con la sia coscienza. Ma nulla più!
Ciao

Monzitrek ha detto...

Bravissimo...
Grazie molte.
Ora posso aggiornare il messaggio.

Damalfi ha detto...

Anche per me... uno dei dischi che riascoltavo fino alla sazietà, da bambino. Il disco è andato perduto, ma ricordo ancora le inflessioni di voce di Renato... che rendevano il tutto, anche se sconclusionato, divertentissimo.
Mi fa pensare alla registrazione di Benni "Fratello Bancomat", nella quale anche lui fa un dialogo interpretando i due personaggi.
Entrambi hanno alcune "svirgolate" nello stacco tra le due voci, ma in generale, sono magnifici.

La canzone "bambina dagli occhi neri", invece, credo che si possa tranquillamente dimenticare: Rascel, e questa è una mia opinione, non ha mai avuto una "bella voce" per cantare motivi romantici. E comunque, il romanticismo di quegli anni oggi sembra (ancora) molto più melenso e sdolcinato.

Se ritrovassi sull'e.mule questo monologhetto... ne sarei veramente felice!

Davide ha detto...

A proposito di vecchi 45 giri.

Ne avevo uno, di Arnoldo Foá, che era semplicemente la pubblicità della casa vinicola "Ricasoli".

Foà raccontava la leggenda del castello del barone Ricasoli, popolata da fantasmi, spettri, ecc.

Vi sembrerà strano, ma poche volte ho sentito una lettura in italiano più gradevole, lui, con la sua bellissima voce... ed essendo professore d'italiano, molto spesso ho rimpianto di non averla per poterla far sentire ai miei studenti.

Qualcuno sarebbe in grado di ritrovarla?

Anonimo ha detto...

...il disco era prodotto dalla Democrazia Cristiana a supporto credo delle norme che crearono proprio in quell'anno le regioni. Legge contestata dal P.C.I. che era contrario all'ente regione.
Leggendo il testo si comprende l'invito al decentramento delle decisioni dal centralismo romano... cambiano i tempi, pare un discorso leghista ora... :-) comunque anch'io avevo quel disco, credo di averlo conservato...lo cercherò!

deliagemmiti ha detto...

Sono anni e anni che corro dietro a Renato? Renatino?...
Che sospiro di sollievo!Bravi, bravissimi, mi avete stupefatta! Nel mio ricordo ho un'altra versione della frase che dice: "sono io Renatino... sono LA VOCE DELLA COSCIENZA TUA" e più in basso "è vero che la coscienza PUZZA come l'aglio?"
Message de France! Merci à tous!
http://www.youtube.com/user/ROLLY36ify

Alessandro Rinaldi ha detto...

Un benefattore ha pubblicato il rip ;)
https://www.youtube.com/watch?v=lP3Fz04owSc

Federico Bailo ha detto...

Terrificante botta di nostalgia. Grazie a chi si fa custode della nostra memoria ricordando anche questi piccoli frammenti di passato.