/* Analytics code */

mercoledì 14 marzo 2007

Autista.

Dopo aver caricato tutti i bagagli del Papa nella limousine, l'autista nota che Sua Santità sta ancora aspettando sul marciapiede.
"Mi scusi, Santità," dice l'autista, "Vorrebbe per favore sedersi in modo che possiamo andare?"
"Beh, per dirti la verità" risponde il Papa, "Non mi fanno mai guidare in Vaticano e oggi ne ho davvero voglia."
"Mi dispiace, ma non posso permetterglielo, perderei il lavoro se succedesse qualcosa!" protesta l'autista, desiderando di non essere andato al lavoro quella mattina.
"Ci sarebbero degli extra non indifferenti per te", dice il Papa.
Riluttante, l'autista sale dietro mentre il Papa si mette al volante.
L'autista si pente della sua decisione appena usciti dall'aeroporto, vedendo il Pontefice spingere l'acceleratore portando la limousine a 170 Km/h.
"La prego, rallenti, Vostra Santità!!!" Si dispera l'autista.
Ma il Papa continua a tavoletta fino a quando si sentono delle sirene.
"Santo cielo, mi ritireranno la patente!", piagnucola l'autista.
Il Papa accosta e abbassa il finestrino.
Il poliziotto si avvicina, da un'occhiata, torna alla moto e prende la radio.
"Devo parlare col capo..." dice.
Il capo risponde alla radio e il poliziotto gli dice di aver fermato una limousine che andava a 170 all'ora.
"Beh, sbattilo dentro!" Dice il capo.
"Non credo che vogliamo davvero farlo, è sicuramente un tipo molto importante..." Dice il poliziotto.
"Una ragione di più!" Esclama il capo.
"No, intendo DAVVERO importante..." Risponde il poliziotto.
Il capo allora chiede: "Beh, chi hai lì, il Sindaco?"
"Più in alto!"
"Il Presidente?"
"Di più!"
"Va bene..." Dice il capo "Allora chi è?"
"Non lo so ancora, ma pensi che ha il Papa per autista!!!"

Nessun commento: